Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.lgs. 12 giugno 2025, n. 81, la riforma fiscale avviata dalla legge delega n. 111/2023 riceve un importante completamento attraverso una serie di disposizioni integrative e correttive in materia di adempimenti tributari, concordato preventivo biennale, giustizia tributaria e sanzioni tributarie. Pur intervenendo principalmente sull’ordinamento tributario statale, il provvedimento presenta riflessi significativi anche per gli enti locali, chiamati a confrontarsi con un mutato quadro normativo in ambito processuale e sanzionatorio. Il sistema delle autonomie locali si trova così ad affrontare, ancora una volta, il compito di adeguare i propri strumenti regolamentari e amministrativi alle trasformazioni imposte dall’ordinamento sovraordinato, nel rispetto del principio di leale collaborazione tra i diversi livelli di governo.
L’analisi delle innovazioni processuali introdotte dal decreto legislativo evidenzia come le modifiche in materia di giustizia tributaria, seppur concentrate sui tributi erariali, producano effetti indiretti anche sulla gestione del contenzioso da parte dei comuni. Le semplificazioni procedurali previste in materia di documentazione processuale digitale rappresentano un significativo passo avanti nella digitalizzazione dei rapporti processuali. La possibilità per il difensore di attestare la conformità della copia informatica al documento analogico da lui detenuto consente di ridurre significativamente il rischio di contestazioni formali in sede contenziosa, con evidenti vantaggi per gli enti locali, spesso caratterizzati da strutture eterogenee sul territorio e talora privi di una difesa interna specializzata.
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